In antropologia, il pensiero magico indica una modalità di interpretare la realtà tipica di molte società tradizionali, ma presente in forme diverse anche nelle società moderne. Si basa sull’idea che esistano relazioni invisibili, simboliche o soprannaturali tra eventi, persone e oggetti, e che attraverso rituali, formule o gesti sia possibile influenzare la realtà. Uno dei primi studiosi ad analizzare sistematicamente la magia fu James George Frazer . Nel suo studio sulle culture tradizionali, egli distingueva tra magia e religione e individuava due principi fondamentali del pensiero magico: il principio di somiglianza (la magia imitativa, secondo cui “il simile produce il simile”) e il principio di contatto (la magia contagiosa, secondo cui oggetti che sono stati in contatto continuano a influenzarsi anche a distanza). Per Frazer, la magia rappresentava una fase primitiva del pensiero umano, destinata a essere superata dalla religione e poi dalla scienza. Successivamente, Bro...