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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Jacques Maritain, Célestin Freinet e Antonio Gramsci

 Nel Novecento il dibattito pedagogico europeo fu molto ricco e articolato. Tra le figure più significative troviamo Jacques Maritain , Célestin Freinet e Antonio Gramsci , che, pur partendo da posizioni culturali diverse, rifletterono profondamente sul ruolo della scuola nella formazione dell’uomo e della società. Jacques Maritain sviluppò una pedagogia ispirata al personalismo cristiano e al pensiero di san Tommaso d’Aquino. Secondo Maritain, l’educazione deve avere come fine la formazione integrale della persona, non soltanto sul piano intellettuale ma anche morale e spirituale. La scuola non può limitarsi a trasmettere competenze tecniche o utilitaristiche, ma deve aiutare l’individuo a sviluppare la propria libertà interiore e la propria responsabilità. Per Maritain l’uomo è una persona dotata di dignità e trascendenza, e l’educazione deve rispettare questa dimensione. In questo senso, egli si oppone sia a una visione puramente tecnica della scuola sia a un’educazione subord...

Gentile

 Giovanni Gentile rappresenta la principale figura dell’antiattivismo pedagogico italiano del Novecento. Giovanni Gentile fu filosofo neoidealista e ministro dell’Istruzione durante il primo governo di Benito Mussolini . La sua visione dell’educazione si colloca in netta contrapposizione rispetto all’attivismo pedagogico di Dewey, Montessori e Claparède. Gentile fonda la sua pedagogia sull’idealismo attuale, secondo cui la realtà è atto dello spirito che pensa. L’educazione non è un processo basato sull’esperienza pratica o sui bisogni del bambino, ma è un atto spirituale, un momento di formazione interiore in cui l’alunno si eleva attraverso la cultura. Per questo motivo Gentile rifiuta l’idea attivistica del “learning by doing” e della centralità dell’esperienza concreta: ciò che conta non è l’attività manuale o laboratoriale, ma l’assimilazione dei grandi contenuti della tradizione culturale. Nella pedagogia gentiliana il maestro ha un ruolo centrale e autorevole. Non è una s...

Religione e terrorismo

 Il rapporto tra religione e terrorismo è un tema complesso che va analizzato con attenzione dal punto di vista sociologico e antropologico, evitando semplificazioni. La religione, in sé, non produce automaticamente violenza; tuttavia, in alcuni contesti storici e politici, può essere utilizzata come strumento di legittimazione di azioni terroristiche. Dal punto di vista sociologico, il terrorismo è una forma di violenza politica che mira a colpire civili o simboli di potere per diffondere paura e ottenere visibilità. Quando assume una dimensione religiosa, l’azione violenta viene giustificata come difesa di valori sacri o come lotta contro un nemico percepito come impuro o minaccioso. In questi casi, la religione fornisce un linguaggio simbolico potente, capace di rafforzare l’identità del gruppo e di dare un significato trascendente all’azione. Alcuni studiosi hanno sottolineato che il terrorismo religioso si sviluppa spesso in situazioni di crisi sociale, esclusione, conflitto ...

sacro e profano

 Dal punto di vista antropologico e sociologico, la distinzione tra sacro e profano è fondamentale per comprendere il funzionamento delle religioni e, più in generale, delle culture. Il concetto è stato elaborato in modo sistematico da Émile Durkheim, che nella sua opera sulle forme elementari della vita religiosa sostiene che ogni religione si fonda sulla separazione tra ciò che è sacro e ciò che è profano. Il sacro comprende tutto ciò che è considerato separato, proibito, degno di rispetto e venerazione: divinità, oggetti rituali, testi sacri, luoghi di culto. Il profano , invece, riguarda la vita quotidiana, ordinaria, legata alle attività comuni. Secondo Durkheim, questa distinzione non è solo religiosa, ma sociale. Il sacro rappresenta simbolicamente la società stessa: quando una comunità venera qualcosa come sacro, in realtà sta esprimendo e rafforzando la propria coesione. I riti servono proprio a mantenere viva questa distinzione, creando momenti in cui il gruppo si riuni...